
Il Castello di Susans di Majano, nel cuore del Friuli, dimora e fortilizio dei Colloredo Mels recentemente sottoposta a un attento restauro, ospiterà da Febbraio a Marzo 2007 un'esposizione dedicata ai principali artisti veneti e friulani attivi dal XVII agli inizi del XIX secolo, documentati attraverso trentatrè dipinti per lo più inediti o presentati per la prima volta al pubblico, tra cui anche alcuni capolavori della produzione di pittori quali Luca Carlevarijs, Sebastiano Bombelli, Nicola Grassi, Antonio Carneo. L'esposizione, nata dalla passione per l'arte antica di alcuni collezionisti, e promossa da Gervasoni S.p.A vuole offrire al pubblico un'occasione per rinnovare l'interesse nei confronti della grande stagione della pittura barocca e rococò in Friuli, ed è dedicata alla memoria di Aldo Rizzi, studioso d'arte antica di chiara fama e direttore dei Civici Musei di Storia e Arte di Udine, a dieci anni dalla sua scomparsa. La sequenza storica delle opere si apre con tre dipinti di Antonio Carneo (Concordia Sagittaria, 1637 - Portogruaro, 1692), interprete originale e visionario del naturalismo tardoseicentesco, per proseguire attraverso alcuni straordinari e intensi esempi della ritrattistica tanto apprezzata dalla nobiltà veneziana di Sebastiano Bombelli (Udine, 1635 - Venezia, 1719), tra cui un suo inedito e giovanile autoritratto.

Sul versante del paesismo e della veduta, due tele di Luca Carlevarijs (Udine, 1663 - Venezia, 1730), affermano la fortuna settecentesca di un nuovo genere subito apprezzato dal grande collezionismo europeo e una sequenza eccellente di dieci tele ripercorre alcune tappe della grande maniera figurativa, dal brillante colorismo, di Nicola Grassi (Formeaso di Zuglio, 1682 - Venezia, 1748), accanto al bozzetto preparatorio della pala per il Duomo di Tolmezzo, esempio inedito della pittura chiara e luminosa di Gaspare Diziani (Belluno, 1689 - Venezia, 1767). Mentre tre nature morte di Paolo Paoletti (Padova, 1671 - Udine, 1735) ci riportano su un versante più domestico e decorativo, i pastelli di Francesco Pavona (Udine, 1685 c. - Venezia, 1773) testimoniano la diffusione devozionale della sua opera, e uno straordinario disegno di Pier Antonio Novelli (Venezia, 1729 - 1804) documenta una perduta pala per la Chiesa veneziana della Maddalena e infine nove tempere di Giuseppe Bernardino Bison (Palmanova, 1762 - Milano, 1844) chiudono, con l'estremo omaggio all'estro Rococò, la sequenza espositiva. La mostra, accompagnata da un catalogo a cura di Isabella Reale, sarà anche l'occasione per incontri, conferenze e presentazioni di pubblicazioni sull'arte in Friuli tra Sei e Settecento.
